Adolescenti oggi. Cosa possono fare i genitori4 min di lettura

Non è facile essere adolescenti oggi. Del resto, non è facile nemmeno essere genitori di ragazzi adolescenti!

Questa fase evolutiva è caratterizzata da profondi e continui cambiamenti. Le fasi di transizione, di attraversamento, sono sempre segnate da incertezze, da paure e cedimenti, ma anche dal fascino e dal miraggio di un nuovo modo di vivere della famiglia.

Il passaggio dall’educazione normativa a quella affettiva, in cui il significato del rapporto tra genitori e figli non sta più nella mera trasmissione di norme e regole, ma soprattutto nella gestione orientata della relazione interpersonale, ha cambiato il ruolo genitoriale richiedendo a mamma e papà di sviluppare competenze educative diverse.

“I genitori danno due cose ai figli, le radici e le ali.”

Le esperienze infantili di attaccamento influenzano la costruzione dell’immagine di sé e il percorso di crescita dell’individuo: figure di accudimento sensibili, rassicuranti e accoglienti rispetto alla ricerca di  vicinanza del bambino contribuiscono alla costruzione di un atteggiamento fiducioso verso di sé, verso gli altri e verso il mondo esterno.

Con queste premesse sarà meno difficile muovere i primi passi nel mondo. Aiutando i propri figli a costruire solide radici rispetto a sé e al legame di appartenenza familiare, il bambino sente di appartenere ad una famiglia che può sostenerlo e riconoscerlo.

L’adolescenza è una fase nella quale ciò che è stato seminato nel passato viene messo a dura prova! Essa è uno step evolutivo complesso, nel quale si riflettono questi aspetti infantili.

L’adolescenza è il periodo in cui si iniziano a costruire le proprie ali per poter spiccare il volo verso un proprio percorso di vita.

Ridefinire il proprio senso di sé, risponde alla domanda”Chi sono io?“, costruire una propria identità, rappresenta il compito fondamentale con cui il ragazzo si confronta in questo periodo di vita, delle volte in modo conflittuale.

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Durante la prima adolescenza, che corrisponde già all’età di 12 anni, si avvia il complesso sforzo di divenire meno dipendenti dalle figure genitoriali, quello che viene chiamato, processo di emancipazione e progressivamente si sviluppa la possibilità di funzionare “indipendentemente” dai genitori e di costruire nuove relazioni affettive.

Sostenere il giovane verso la sua autonomia e responsabilizzazione faciliterà i suoi tentativi di investimento nel mondo affettivo e professionale. L’adolescente acquista progressivamente la competenza di vedere i genitori nelle loro risorse e limiti, cercando il confronto sempre più autentico.

In altre parole, possiamo dire che la lotta dell’adolescente per raggiungere l’autonomia è un elemento costante e necessario per il superamento dei compiti di sviluppo di questa fase della sua vita.  Ora più che mai, il giovane adulto, dovrà fare i conti con il processo di separazione-individuazione dai genitori, per raggiungere una nuova definizione di sé nella vita.

QUALE SFIDA PER L’ADOLESCENTE

Di fatto, la ricerca dell’autonomia rappresenta una sfida interessante ma allo stesso modo ardua nella vita di tutta la famiglia. Il costante susseguirsi di cambiamenti non coinvolge solo l’adolescente in sé ma tutto il suo sistema familiare. Anch’esso è chiamato, infatti, a modificarsi insieme con lui.

Perciò la sfida da cogliere per tutta la famiglia è: conciliare il nuovo e dirompente bisogno di indipendenza senza rinunciare al legame con il proprio passato.

 


Per giungere questo nuovo status sarà necessario predisporsi al cambiamento ed entrare in una fase di ridefinizione dei poteri e dei ruoli intrafamiliari; intendere in modo nuovo le relazioni sarà un compito evolutivo dei genitori che dovranno trovare un nuovo equilibrio tra sostegno da offrire, e indipendenza da concedere.

Ora qualche suggerimento pratico per i genitori!

COSA POSSONO FARE I GENITORI CON ADOLESCENTI?

L’obiettivo primario è quello di sviluppare un nuovo equilibrio personale e relazionale: nuove modalità di incontro e confronto.

E’ importante promuovere una relazione fatta di confronti, che consente a genitori e figli di riconoscere gli sforzi verso l’autonomia, sostenendoli, conservando la relazione, in cui è molto importante la qualità della comunicazione relativa ai bisogni e alle prospettive sempre più divergenti: i conflitti vengono gestiti con discussioni produttive, orientate alla risoluzione.

E’ molto importante dare dei limiti chiari ai propri figli, che li aiutino a definirsi e a responsabilizzarsi.

Sarà molto importante poter promuovere un contesto familiare e relazionale di appartenenza come fonte di sostegno e motivazione per favorire un immagine di sé in grado di contrastare il senso di impotenza e rinuncia di fronte alle difficoltà che si incontrano, potendole superare.

QUALI DIFFICOLTA’ SI POSSONO INCONTRARE

I genitori e i figli adolescenti possono percepire i disaccordi relativi alla negoziazione dei bisogni e delle richieste di maggiore indipendenza come minacce alle relazioni: è importante riconoscere questo rischio per poterlo gestire meglio.

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E’ importante per i genitori non vivere i tentativi di maggiore autonomia dei loro figli come una sottrazione al loro rapporto con essi; sarebbe opportuno anzi, riconoscere il proprio contributo nell’aver fornito loro la sufficiente sicurezza per potersi sperimentare nel mondo: mettere in moto le proprie ali, sapendo di poter contare sulle proprie radici!

Per gli adolescenti di oggi, immersi in un contesto socio culturale precario e instabile può essere particolarmente difficile individuare punti di riferimento e esaudire il compito di trovarsi, riconoscersi e immaginarsi in un futuro incerto e spesso poco promettente, ma il modo in cui scegliamo di affrontare ciò che ci accade fà la differenza.

L’adolescenza è quindi una fase evolutiva carica del passato, viva nel presente, ma proiettata verso il futuro, e il futuro dipende da noi.

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