Che rapporto hai con il tuo Smartphone?4 min di lettura

Si abbassa fino a 13 anni la soglia di età della dipendenza da smartphone. Un recente studio afferma che controlliamo il display almeno 85 volte al giorno.

Lo Smartphone, dunque, è onnipresente nelle nostre giornate. Entrato stabilmente nella Top 10 dei dispositivi più diffusi al mondo nell’ultimo ventennio, attualmente le statistiche suggeriscono che il numero dei telefonini si aggira intorno a 1 miliardo – dato destinato a raddoppiarsi entro il 2019. Lo Smartphone oggigiorno è molto di più che un semplice strumento di comunicazione, bensì una estensione psichica della nostra persona. Ecco perchè diversi gruppi di ricerca hanno cominciato a studiare più da vicino il fenomeno che in futuro rischia di trasformarsi in una vera e propria new addiction (Nuove Dipendenze).

 

dipendenza da telefono

 

Uno studio della Lancaster University ha indagato il fenomeno della dipendenza da smartphone. Pubblicato sulla rivista Plos One, lo studio evidenzia che l’abuso di telefonino ormai sembra non lasciarci scampo.

 

Diamo uno sguardo ai dati di ricerca

Lo studio è stato svolto con un campione di diverse decine di persone fra i 18 e i 33 anni. Nonostante ciò, rispecchia fedelmente l’andamento del fenomeno e alcune sue caratteristiche. I risultati suggeriscono che:

  • Utilizziamo il cellulare 5 ore in media al giorno
  • Abbiamo bisogno di controllare molto frequentemente il cellulare, circa 85 volte nel corso delle 24 ore
  • Più o meno un terzo del tempo che trascorriamo svegli lo dedichiamo allo smartphone e a tutto ciò che vi transita
  • Riduciamo almeno della metà la percezione di usarlo.

Secondo lo statunitense David Ellis, infatti, le persone hanno una consapevolezza del tutto sballata rispetto al loro rapporto con lo smartphone. Le persone utilizzano lo smartphone addirittura il doppio del tempo di quanto credono di usarlo.

Questo dato, afferma Ellis, mette in chiaro come bisognerebbe rivalutare con attenzione i dati di ricerca raccolti fino ad oggi: «Gli psicologi di solito confidano nelle risposte dei volontari per raccogliere i dati dei loro studi – ha detto Ellis – ma il nostro lavoro suggerisce che gli usi stimati dello smartphone dovrebbero essere conteggiati con cautela».

Perciò tendiamo all’autoinganno. In altre parole, il tempo che crediamo di dedicargli deve essere raddoppiato. Per raccogliere in modo scientifico questo dato è stato utilizzato un intelligente stratagemma: ai volontari è stata installata un’applicazione che ha monitorato l’uso effettivo del telefono per un periodo di due settimane.

L’onnipresenza del dispositivo, anche quando stiamo interagendo con un’altra persona conferma il nostro rapporto sempre più controverso con lo smartphone.

 

SMARTPHONE-dipendenza

 

In una ricerca della texana Baylor University ha per esempio confermato che l’onnipresenza del dispositivo all’interno degli scambi umani, genera frustrazione e stress.

Tendiamo a sfoderare il famigerato dispositivo ogni qualvolta lo scambio sembra perdere di intensità, producendo (è successo nel 22% dei casi) diversi problemi di interazione. In generale, il 46,3% degli intervistati nell’indagine ha dichiarato di essere stato “vittima” di simili, sgradevoli trattamenti da disinteresse. Come se il problema fossero gli altri. E non i dispositivi.

 

Il primo smartphone a 13 anni

Più un’abitudine è radicata più è difficile modificarla. Perciò, prima si inizia a maneggiare uno smartphone più si rischia di non saperne fare a meno. La dipendenza da smartphone sta attaccando sempre più precocemente i giovani, innestando un’abitudine che potenzialmente può trasformarsi in dipendenza nel corso dello sviluppo.

Una statistica del Safer Internet Center italiano attraverso il sito Skuola.net, mostra come il fenomeno smartphone sia in costante esplosione:

 

diffusione smartphone giovani

 

I dati suggeriscono che:

  • Tra la classe 1996-1998 circa il 36,2% possedeva il telefonino;
  • Tra i nati del 2002 e il 2004 circa il 95% possiede un telefonino;
  • Solo un teenager su 10 si connette quotidianamente per meno di un’ora;
  • La stragrande maggioranza ci trascorre molto più tempo, con picchi di 5 ore al giorno per uno su sei.

Il telefono assolve a diversi compiti. I giovani di oggi, utilizzano lo smartphone per restare aggiornati attraverso internet, per chattare con gli amici, per giocare ma anche per creare dei contenuti come foto o video da utilizzare nei social network, come Facebook o Snapchat. Dalle ricerche emerge che sono i maschi a soffrire maggiormente della dipendenza da telefonino (Abbot, 2004; Dipendenza da cellulare, 2001). Secondo un sondaggio condotto nelle scuole medie e superiori di tutta Italia sono proprio le nuove forme di dipendenza a minacciare di più i giovani e le tecnologie vengono riconosciute come la prima causa alla base di comportamenti di abuso, non correlati a sostanze.

 

Riferimenti

www.stateofmind.it/2016/01/nomofobia-dipendenza-smartphone

www.assodigitale.it/quanti smartphone ci sono al mondo? La risposta nel Mobile Report di Ericsson

www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-02-17/dipendenza-smartphone-ecco-quando-come-e-perche-scatta–164849.shtml?sondaggi

www.centro-hikikomori.it/le-nuove-dipendenze/le-dipendenze-tecnologiche/telefoni-cellulari.html

www.vanityfair.it/lifestyle/hi-tech/15/11/04/smartphone-dipendenza-quanto-usiamo-telefono-ogni-giorno

 

Leave your thought