COME GESTIRE RABBIA E AGGRESSIVITÀ. Ecco cosa dice la ricerca scientifica2 min di lettura

Ciao Mente Libera 🙂
Recentemente un team di ricercatori ha dimostrato che restare fermi in silenzio anziché sfogare fisicamente la rabbia è il modo migliore per gestire questa emozione.
Scopri come hanno fatto.

La rabbia è una delle emozioni di base più importanti della mente umana che ci segnala quando qualcosa sta intralciando il nostro percorso verso un obiettivo importante ma se non impariamo a dominarla rischiamo che sia lei a dominare noi.

Tutti noi pensiamo che la cosa più giusta da fare quando ci sentiamo arrabbiati non reprimere ciò che sentiamo piuttosto trovare una valvola di sfogo, se fisico ancora meglio. La rabbia che non esprimiamo e che ci teniamo dentro rischia di trasformasi in qualcosa di molto più nocivo che è il rancore.

Una recente ricerca scientifica del 2015, ha dimostrato però qualcosa di sorprendente.

 

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COME GESTIRE RABBIA E AGGRESSIVITÀ. Ecco cosa dice la ricerca scientifica

 

 

Questo insegnamento ci viene tramandato dalla teoria psicoanalitica sul metodo catartico che permetteva ai pazienti la scarica delle emozioni attraverso la loro libera espressione, anche fisica se necessario.

Questo è ciò che si aspettavano di confermare anche il team di ricercatori che ha svolto lo studio di cui parliamo oggi, svolto su un campione di 600 studenti universitari che dopo essere stati fortemente criticati per una loro prova scritta sono stati divisi sostanzialmente in due gruppi.

Il primo gruppo era stato  invitato a sfogare tutta la propria rabbia colpendo liberamente dei pungiball, dei pupazzi di gomma, pensando anche a chi li aveva criticati.

Al secondo gruppo invece, non era stata data nessuna indicazione, rimanendo semplicemente in attesa.

Dallo studio è emerso che gli studenti che si erano sfogati fisicamente mostravano un livello di rabbia e ostilità maggiore al termine dell’esperimento, mentre, sorprendentemente, il gruppo che era rimasto in attesa senza fare nulla aveva mostrato i minori livelli di rabbia e ostilità di tutto l’esperimento.

Ciò che possiamo apprendere di interessante da questo studio è che anche quando pensiamo di star sfogando la nostra rabbia in realtà, concentrandoci sullo stimolo che ci ha fatto arrabbiare, non ci stavano liberando per nulla di questo sentimento negativo, anzi stiamo contribuendo a farla crescere.

L’esperienza invece dal secondo gruppo di controllo ci insegna che lasciando andar via da noi il pensiero di ciò che ci ha fatto arrabbiare semplicemente così come è arrivato, senza alimentarlo con ulteriori pensieri o attenzioni, è la strategia migliore per avere noi il controllo sulla rabbia e ritrovare il nostro equilibrio psicologico.

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