Disturbo di panico. Diagnosi e sintomi usando il DSM55 min di lettura

Avere l’ansia e vivere un attacco di panico sono la stessa cosa? In cosa si differenziano? Nonostante la maggiore accessibilità grazie ad internet e ai mezzi di comunicazione al sapere psicologico, la maggior parte di noi continua ad essere confusa rispetto agli attacchi di panico e più in generale all’ansia. C’è da dire, infatti, che i disturbi d’ansia sono tra le patologie psichiatriche più diffuse del nostro tempo e nonostante ciò, regna ancora molta disinformazione.

Dati di ricerca recenti sull’ansia

Dati di ricerca alla mano, il 23esimo congresso dell’Epa, Associazione Europea di Psichiatria, tenutosi a marzo del 2015 a Vienna, ha stilato una classifica dei disturbi mentali, e i disturbi d’ansia si sono aggiudicati il primo posto sul podio in quanto a frequenza (14%). Ben più diffusi, dunque, di quelli innescati dalla depressione (6,9%).
Secondo queste cifre, in Europa i malati d’ansia sarebbero più di 61 milioni (di cui 8 proprio in Italia). Anche l’America non sembra passarsela bene. Le statistiche sulla diagnosi di Anxiety Disorder, parlano di un 18% della popolazione, pari a circa 40 milioni di adulti americani, dai 18 anni in su. L’ansia è in continua espansione e sembra prediligere le femmine piuttosto che i maschi.

Ma il dato sorprendente è un altro! In Europa la crescita più forte è stata registrata dalla “fobie sociali“, per l’Italia l’Istat parla del 13%.

Anche il sito del Policlinico Gemelli di Roma afferma che “le indagini sulla popolazione generale hanno documentato come oltre un soggetto su cinque possa andare incontro ad un qualche disturbo d’ansia nell’arco della vita.

Dunque, ci si ammala sempre di più di ansia.

Attacco di Panico (episodio)

Per la descrizione dei sintomi del panico facciamo riferimento al manuale diagnostico e statistico internazionale maggiormente utilizzato: il DSM-5 (APA, 2013).

Si considera un attacco di panico quel periodo di intensa paura o disagio, durante il quale 4 (o più) dei seguenti sintomi si sono improvvisamente manifestati con un’escalation di 10 minuti:

  • palpitazioni, cardiopalmo, o tachicardia
  • sudorazione
  • tremori fini o a grandi scosse
  • dispnea o sensazione di soffocamento
  • sensazione di asfissia (mancanza d’aria)
  • dolore o fastidio al petto
  • nausea o disturbi addominali
  • sensazioni di sbandamento, di instabilità, di testa leggera o di svenimento
  • derealizzazione (sensazione di irrealtà) o depersonalizzazione (essere distaccati da sé stessi)
  • paura di perdere il controllo o di impazzire
  • paura di morire
  • parestesie (sensazioni di torpore o di formicolio)
  • brividi o vampate di calore.

Ricordiamo che per poter diagnosticare un attacco di panico devono essere soddisfatte almeno 4 di questi voci. La presenza di meno di 4 sintomi in genere definisce un attacco di panico paucisintonico che in altre parole possiamo definire come una crisi d’ansia.

Disturbo di Panico

Dopo aver descritto l’attacco di panico inteso come episodio singolo, possiamo comprendere meglio la descrizione clinica del Disturbo di Panico. Spesso assieme all’ansia sono presenti sintomi concomitanti di agorafobia, allora la diagnosi sarà disturbo di panico con agorafobia.

Per la diagnosi di disturbo di panico devono essere presenti entrambi i seguenti criteri diagnostici:

  • Attacchi di panico (vedi sopra) inaspettati ricorrenti
  • Almeno uno degli attacchi è stato seguito da 1 mese (o più) di uno (o più) dei seguenti sintomi:
    • preoccupazione persistente di avere altri attacchi
    • preoccupazione a proposito delle implicazioni dell’attacco o delle sue conseguenze (per es., perdere il controllo, avere un attacco cardiaco, “impazzire”)
    • significativa alterazione del comportamento correlata agli attacchi.

Lo psicologo dovrà valutare attentamente che gli Attacchi di Panico non siano dovuti agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (per es., una droga di abuso, un farmaco) o di una condizione medica generale (per es., ipertiroidismo) per questo tali condizioni dovranno essere escluse da un medico di riferimento.

Inoltre gli Attacchi di Panico non devono essere meglio giustificati da un altro disturbo mentale, come Fobia Sociale (per es., si manifestano in seguito all’esposizione a situazioni sociali temute), Fobia Specifica (per es., in seguito all’esposizione ad una specifica situazione fobica), Disturbo Ossessivo-Compulsivo (per es., in seguito all’esposizione allo sporco in qualcuno con ossessioni di contaminazione), Disturbo Post-traumatico da Stress (per es., in risposta a stimoli associati con un grave evento stressante), o Disturbo d’Ansia di Separazione (per es., in risposta all’essere fuori casa o lontano da congiunti stretti).

Come distinguere il Disturbo di Panico da Altri Disturbo d’Ansia

Un attacco di panico generato dalla vista di un oggetto o legato alla presenza di uno specifico pensiero o determinato da situazioni specifici in genere è una reazione a uno stimolo che consideriamo fobico e non rappresenta un disturbo da attacchi di panico ma una fobia specifica.

Un attacco di panico alla vista o al pensiero dei ragni rappresenta la reazione a una fobia specifica di insetti e animali. Un attacco di panico alla vista di sangue è più probabile che rappresenti la reazione alla fobia specifica tipo sangue-iniezioni-ferite.

Un attacco di panico in presenza di uno stimolo che ricorda un episodio traumatico è più probabilmente associato ad un disturbo acuto o post-traumatico da stress.

Un attacco di panico scaturito in seguito all’impossibilità di eseguire un rituale dopo un pensiero ossessivo oppure legato ad un pensiero intrusivo è più probabile che sia una reazione associata ad un disturbo ossessivo-compulsivo (DOC).

Altri Disturbi d’Ansia ai quali può essere associato un episodio di panico

  • disturbo d’ansia generalizzata
  • fobia specifica
  • fobia sociale
  • agorafobia
  • disturbo acuto da stress
  • disturbo post-traumatico da stress
  • disturbo ossessivo-compulsivo (DOC)
  • disturbo misto ansioso-depressivo

 

Bibliografia

APA (2013), Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, quinta edizione (DSM-5), Raffaello Cortina Editore, Milano, 2014.

http://d.repubblica.it/lifestyle/2015/07/
02/news/come_curare_ansia_disagio_
piu_diffuso_in_occidente-2671707/

http://www.srmpsicologia.com/

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