I 10 MITI D’AMORE DA SFATARE. Come preservare la vita di coppia dalla nocività degli stereotipi6 min di lettura

Talvolta quando siamo in difficoltà con il nostro partner e\o non riusciamo a decifrare il suo comportamento ricerchiamo consigli e grandi verità che ci aiutino a dare una spiegazione valida e a giustificare ciò che stiamo provando noi o l’altro.



l'amore


Nella vita di coppia, spesso ci si ritrova a confrontarsi con alcune “norme generali”, tramandate di generazione in generazione, o ancor meglio da “bocca a bocca”, che si sedimentano nella struttura della coppia nonché nel modo in cui i partners comunicano tra di loro, si avvicinano, si impegnano, si stimano.

Ma cosa succede quando queste “norme generali” per spiegare l’amore sono illusorie e non ci aiutano affatto ad entrare nella complessa varietà della “vita a due” e piuttosto la sminuiscono e impoveriscono?

Che cos’è un mito?

La parola “mito” viene da un termine greco che significa “racconto“. Il mito è una storia che ha come scopo quello di spiegare i misteri del mondo, le sue origini, i suoi valori, il suo senso, di definire le relazioni tra gli dei e gli uomini. In altre parole, è un tentativo di dare risposte ai quesiti fondamentali che l’uomo da sempre si è posto e che continua a porsi.

 



miti e amore


La felicità nella vita di coppia è uno dei misteri più comuni tra i partners.

In amore i miti esistono per racchiudere in semplici risposte situazioni sentimentali complesse; parliamo dunque di preconcetti e rigidità che, ahimè, tutto fanno tranne che agevolare la longevità della vita a due.

 

I 10 Miti dell’Amore…da sfatare

Quali sono i miti da sfatare in amore che cercano di spiegare e mediare le relazioni amorose?! Scopriamoli insieme!

  1. Basta l’amore a far funzionare tutto.

Non basta, invece. Consapevolezza, comprensione, empatia, vicinanza, dialogo, rispetto, complicità: questi ed altri ingredienti sono necessari perché una relazione funzioni nel tempo. La capacità di fare squadra, più che la passione, aiuta la tenuta del rapporto. La coppia è un luogo vitale, dove si devono muovere forze varie e complesse, l’amore è solo una di queste.

  1. Il sentimento non cambia

Invece sì, eccome. Si trasforma, assume nuove forme. Riferirsi solo all’intensità è riduttivo perché ci sono altre dimensioni necessarie come la profondità, ad esempio. Se nel tempo qualcosa si trasforma, perde lo slancio iniziale, si tende a credere che l’amore si stia esaurendo. Semplicemente cambia quello che proviamo, così come ognuno di noi e la coppia. Dal coinvolgimento passionale iniziale si passa alla condivisione, che non è mitica però più utile per andare avanti insieme nel quotidiano.

  1. Bisogna condividere tutto: interessi, passatempi, amicizie

Chi dice che si devono avere gli stessi gusti per stare insieme? Non siamo solo fidanzati o marito/moglie nella vita, siamo anche altro, e non è detto che il partner debba essere presente in ogni nostra sfera di interesse. Intromissioni e musi lunghi perché uno dei due fa cose che all’altro non piacciono (come ad esempio giocare a calcio, andare a correre, seguire un corso di cucina piuttosto che di pittura ecc.) sono molto pericolosi. Perché è legittimo allontanarsi dalla coppia per il lavoro e non per altri ambiti esistenziali? Qui si giocano due temi scottanti per la coppia: autonomia e dipendenza.

  1. Essere sempre sinceri

C’è bisogno di rivelare ogni cosa, ogni pensiero? A volte essere sinceri può ferire e deludere. Dietro la facciata della sincerità a tutti i costi, inconsapevolmente possiamo voler punire, aggredire. Saper discernere i sentimenti da svelare all’altro non vuol dire non essere leali piuttosto essere responsabili di ciò che si prova e si pensa.

  1. Cercare l’altra metà, l’anima gemella

Inutile aspettarsi che l’altro ci risolva, ci guarisca, ci completi. O che dia risposta ai nostri problemi, alle
nostre insoddisfazioni. Il partner non deve salvarci, proteggerci, ma forse prendersi cura di noi. Poter contare sull’altro è cosa diversa; chi crede di trovare la propria “guarigione” nell’altro, “ammala” anche la coppia.

 

  1. Pensare di possedere l’altro: Tu sei mio, io sono tua

Il più atroce e pericoloso tra i miti. Il desiderio di appartenenza che diventa bisogno di possesso. Se si sceglie di appartenersi non è per sempre, il rapporto va rinegoziato e confermato, ci si deve lavorare continuamente. Ogni giorno bisogna sentirsi, spontaneamente e per scelta, di appartenere a quella persona, nessun altro vincolo può e deve bloccarci. Nessuno ha il diritto di possederci senza la nostra volontà, di abusare di noi, di tenerci da qualche parte dove noi non abbiamo scelto di stare. Il rispetto dell’altro passa prima da quello per noi stessi. Nessuno ci possiede, né noi possediamo l’altro. La gelosia, così tanto mitizzata come segno inequivocabile d’amore, è in realtà, nelle sue forme più acute, un sentimento egoistico, disgraziato e invadente.

 

  1. La fedeltà a tutti i costi

La fedeltà sessuale è una scelta! Non può essere un obbligo, inderogabile, perché il desiderio può prendere molte strade. La fedeltà è un impegno, eventualmente con noi stessi. Viene da sé quando esiste un senso del NOI di coppia forte e stabile.

  1. Se esci da solo/a allora non mi vuoi

Ecco a voi il mito dell’esclusività. La coppia è un spazio scelto, il preferito generalmente, per crescere, confrontarsi, conoscersi. Ma non è l’unico. Fare della coppia un vincolo, è dare una scadenza alla relazione. Se viviamo le scelte autonome dell’altro come una minaccia, siamo condannati a rimanere veramente soli. Perché più facilmente l’altro si sentirà vincolato e limitato e vorrà andarsene.

  1. Il sesso risolve tutto

Sbagliato, il sesso è comunicazione nella coppia. In alcuni casi sostituisce le parole che non si trovano, che non si riesce a dire, di cui abbiamo paura. Ma non funziona sempre così. Se qualcosa non va fuori dal letto, è probabile che anche sessualmente si resti muti, silenziosi, rancorosi, spenti. Inoltre deve essere spontaneo e soddisfacente più che perfetto e secondo le regole. Il piacere non sta in durata e performance. Può stare anche dove non c’è l’orgasmo. Se riusciamo a fame uno spazio di vera intimità, scambio, libertà.

 

  1. Rinunciare per “amore”

Stare in coppia non significa perdersi, rinunciare, mettersi in secondo piano. Vuol dire rimanere se stessi “vestendo” i panni dell’altro, rispettandolo. Chi rinuncia alle proprie amicizie, lavoro, interessi “per amore”, si sta annullando per dipendere sempre di più dal partner. A volte può essere una forma di controllo.

La costruzione del senso del “Noi” inizia dalla propria individuazione e realizzazione.

Lungo il cammino della vita ogni partner ha interiorizzato, attraverso il contesto socio-culturale e la propria storia familiare, uno o più credenze circa l’amore e la vita in due e sono queste a caratterizzare le dinamiche che proprio muovono una coppia: esserne consapevoli è il primo vero atto d’amore per la tua storia d’amore!

 

Riferimenti bibliogarfici

E. Giusti, E. Bianchi  (2012), “Evolvere rimanendo insieme”, Ed. Sovera

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