Impara a dire di “No” e vinci l’eccessiva compiacenza3 min di lettura

Ciao Mente Libera 🙂

Se dovessi rispondere alla domanda: “Qual è la cosa più importante da imparare nella vita per essere felici e soddisfatti di se stessi?”, risponderei senza esitazioni: “Imparare a saper dire di NO!”

È molto importante saper dire di “No” al momento giusto. Non riuscire a negare qualcosa, quando desideri di farlo, significa dare maggior importanza e quindi più valore ai bisogni degli altri, piuttosto che ai tuoi. Se questo accade solo qualche volta non rappresenta un problema, ma quando ci abituiamo a questo schema relazionale troppo rigido prendiamo la corsia preferenziale per la nostra infelicità e insoddisfazione.

Già ti vedo adesso storcere il naso e pensare:

 

Uè! Matteo dai adesso non fare l’egoista però!

 

Esatto, questa é proprio una delle frase che più di altre si presentano a noi quando vorremmo dire un bel No a qualcuno, e invece finiamo per dire di Si.

Dire di No rappresenta quindi un vero problema per la maggior parte delle persone, poiché la parola è emotivamente legata al rifiuto personale. Sono anche molti i condizionamenti durante la crescita che portano ad associare la parola “No” con un comportamento considerato egoistico e presuntuoso.

 

Perché non riusciamo a dire “No”

Gran parte delle cause che ci portano a bloccarci e quando vorremo negare qualcosa a qualcuno e non lo facciamo, sono legate ad un nostro dialogo interiore che si attiva limitandoci emotivamente.
Ecco perché non riusciamo a dire di no agli altri:

  • Se dico “No”, l’altro potrebbe sentirsi rifiutato e ferito
  • Se dico “No” questa volta, gli altri non mi accetteranno
  • Se dico “No”, non mi chiederanno più nulla
  • Gli altri mi hanno detto “Si” (perciò rifiutando mi sentirei colpevole)
  • Mi dispiace per chi mi ha posto una richiesta, perciò non posso dire di “No”.

Molte persone non riescono a dire di “No” a causa di un’eccessiva compiacenza verso gli altri. Fanno delle cose per gli altri senza porsi dei limiti, mettono gli altri al primo posto e non si curano delle proprie necessità.

 

Perché é così difficile affermarsi?

Alcuni di noi hanno tanta difficoltà a dire di no a qualcuno perché non gli é stato mai insegnato a delimitare e proteggere il proprio territorio. Sono stati molto probabilmente bambini eccessivamente ubbidienti, remissivi, e modesti che non creavano mai problemi, ritenendo così di evitare di essere rifiutati.

 

confine_corriere della psicologia

 

Quando conviene essere compiacenti?

In alcuni momenti essere compiacenti, anche a costo di far tacere le proprie esigenze, può essere utile per il buon proseguimento di una relazione (di lavoro, familiare, di amicizia) o se ci si accorge che l’altro ha veramente bisogno di un aiuto e si sente di volerglielo offrire.

Il problema nasce quando ci si considera e ci si comporta come se si fosse uno zerbino da calpestare ogni volta che qualcun altro lo desidera. Se si vuole essere gentili e disponibili con tutti, a prescindere da come ci trattano, significa che non si hanno limiti.

In tal modo non vengono definiti correttamente i confini della propria personalità e ci si espone ad abusi e sfruttamento, anche da parte di persone a cui vogliamo bene. È, invece, fondamentale stabilire il proprio confine fisico e psicologico per mantenere un buon equilibrio mentale.

Inizia a dire di “No” a partire dalle piccole cose della vita quotidiana. Con il passare del tempo potrai farlo anche per quelle più importanti e le persone impareranno che non sarà più possibile chiederti tutto.

 

Riferimenti

Giusti E. (2006), L’assertività, Sovera, Roma.
Nannetti F. (2002), La forza di ritrovarsi, Pedragon, Bologna.
Sweet C. (2004), Come dire di no, Armenia, Milano.

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