Indicatori precoci di autismo, quali sono?4 min di lettura

Diversi studi nel campo dell’autismo hanno identificato alcuni sintomi che possono rappresentare dei forti indicatori precoci di autismo. Perciò è bene prestargli la massima attenzione.
Occorre premettere che questi indicatori di seguito elencati variano da bambino a bambino, e come step successivo consigliamo di procedere ad un approfondimento psicodiagnostico.
Se sono presenti tutti o alcuni di questi sintomi si consiglia comunque di rivolgersi a uno specialista.
Quelli più comuni e maggiormente riportati nella letteratura scientifica sono:
  • Difficoltà ad instaurare contatto oculare;
  • Assenza di risposta al sorriso sociale;
  • Assenza di risposte di orientamento a stimoli sonori o al proprio nome, anche se pronunciato da persone famigliari;
  • Difficoltà a seguire con lo sguardo oggetti in movimento;
  • Assenza di gesti comunicativi come indicare, salutare con la mano ecc..;
  • Difficoltà a seguire con lo sguardo il movimento di indicare delle altre persone;
  • Assenza di comportamenti appropriati per richiamare l’attenzione degli altri;
  • Difficoltà a esternare manifestazioni di affetto o a riceverle da altre persone;
  • Assenza del comportamento di allungarsi per essere preso in braccio;
  • Assenza del comportamento imitativo;
  • Difficoltà a mettere in atto giochi con altri bambini;
  • Difficoltà a richiedere aiuto o oggetti/attività desiderati;

Certamente non sempre sono presenti tutti questi sintomi o questi comportamenti. Ovviamente la sintomatologia varia secondo l’età del bambino in oggetto: nei primi due anni di vita, a bambini più grandi. Inoltre, non sono presenti tutti gli indicatori contemporaneamente.

 

Indicatori precoci (0 – 24 mesi)

Nei primi 2 anni di vita del bambino la patologia si manifesta attraverso l’assenza di comportamenti che rivediamo usualmente nello sviluppo normotipo e che rappresentano le tappe evolutive fondamentali dello sviluppo del bambino. Al contrario sono presenti comportamenti strani o atipici.
Con la crescita variano anche i sintomi: dall’assenza di sorriso sociale e manifestazione di gioia intorno ai 6 mesi, all’assenza di frasi a 2 parole intorno ai 2 anni (diverse da semplici ripetizioni di quanto detto da altri o in cartoni animati, musiche ecc.). In particolare a 6 mesi i bimbi autistici solitamente non rispondono al sorriso degli altri e non esternano manifestazioni di gioia; a 9 mesi non si orientano a suoni e espressioni facciali, a 12 mesi non rispondono quando chiamati per nome, è spesso assente la lallazione o alcuni idiomi tipici dei bambini a quell’età, così come mancano gesti con chiara valenza comunicativa, quali salutare, indicare, mostrare ecc…
Intorno ai 16 mesi ciò che dovrebbe destare preoccupazione consiste nell’assenza di singole paroline pronunciate vocalmente, mentre a 24 mesi l’assenza di frasi a due parole.  Molto spesso se sono presenti consistono principalmente in ripetizioni di frasi sentite alla televisione o sentite pronunciare dagli adulti di riferimento.

Indicatori di autismo nei bambini dai 2 anni in poi

Nei bambini dai 2 anni in su gli indicatori si manifestano in deficit nelle abilità sociali, linguistiche e comunicative (sia per la comunicazione verbale che non verbale) e la presenza di comportamenti limitati e ripetitivi (stereotipie).
Quali sono questi comportamenti?
Abilità sociali
  • Difficoltà a entrare in relazione con gli altri
  • Disinteresse per le persone o di ciò che accade nell’ambiente intorno a lui
  • Restio al contatto fisico
  • Assenza del gioco simbolico (giochi di finzione, di gruppo, non imita l’altro)
  • Assenza di creatività nel gioco (utilizzo banale e ripetitivo del gioco)
  • Difficoltà nel parlare di sé o dei suoi sentimenti
  • Sembra assente quando gli altri gli parlano
  • Disinteresse per gli altri
Sintomi del linguaggio
  • Ha iniziato a parlare tardi
  • Utilizza un tono di voce atipico
  • Ripetizione di frasi o parole
  • Risponde a domande ripetendo la domanda o fornendo una risposta non adeguata
  • Parla di se stesso in terza persona
  • Frequenti errori nel linguaggio
  • Ha difficoltà a comunicare bisogni e desideri
  • Non comprende semplici istruzioni o richieste
  • Non coglie l’ironia e il sarcasmo (interpreta ciò che gli viene detto in modo letterale)
Comunicazione non verbale
  • Sfugge al contatto oculare
  • Usa espressioni facciali non coerenti con ciò che sta facendo
  • Difficoltà a interpretare il significato delle espressioni dell’altro
  • Gestualità limitata (non indica ciò che desidera)
  • Reagisce in modo inusuale ad alcuni stimoli visivi, uditivi, oppure ad alcuni sapori e consistenze.  Può essere particolarmente sensibile a certi rumori anche se bassi
Segni e sintomi di comportamenti rigidi e stereotipati
  • Segue routine rigide (per esempio: insiste per fare sempre la stessa strada in macchina per andare a scuola)
  • Ha difficoltà ad adattarsi ai cambiamenti (mangiare a un orario diverso dal solito)
  • Manifesta un attaccamento inusuale verso oggetti o giochi particolari
  • Allinea in modo ossessivo gli oggetti, o li sistema in un ordine prestabilito
  • Mostra interesse per alcuni argomenti specifici
  • Impiega molto tempo a riordinare oggetti
  • Mostra interesse per il movimento degli oggetti
  • Ripete le stesse azioni o movimenti più volte
Bibliografia
http://www.abautismo.it/doceboCms/index.php?special=changearea&newArea=76
Pizzamiglio R.M. et al, Lo spettro autistico. Definizione, valutazione e riabilitazione in neuropsicologia, Franco Angeli, 2008.

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