Defici dell’Attenzione. Quando la tecnologia uccide la nostra concentrazione3 min di lettura

Siamo capaci di utilizzare il nostro PC (Personal Computer) per 5-8 ore di fila, ma incontriamo enormi difficoltà a restare concentrati per pochi minuti a lavoro, nello studio o addirittura mentre qualcuno ci parla.

Ciò che consente di utilizzare facilmente il computer per così lungo tempo, senza sentire nemmeno il bisogno di una piccola pausa, è la grande capacità di occupare la nostra mente inviando raffiche di stimoli differenti: email, notifiche, etc. Le nuove tecnologie sono appositamente studiate e realizzate per mantenere alto il livello di coinvolgimento costruendo una vera e propria dipendenza e una gabbia virtuale per la nostra attenzione.

Uno dei problemi più grandi di questa generazione è la guerra per l’attenzione. Siamo diventati estremamente sensibili alle distrazioni e sempre di più si riscontra un deficit dell’attenzione.

Più input riceviamo più l’attenzione si divide in micro attività e più facilmente perdiamo di vista il compito centrale e la nostra efficacia.

 

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Vi sarà certamente capitato di voler chiamare qualcuno e trovare la fila sul display di messaggi Whatsapp, notifiche Facebook, di Twitter o di Instagram, e improvvisamente state a “smanettare” su uno dei vostri account social non ricordando più il motivo di partenza: ovvero, chiamare l’amico/a.

Soprattutto gli Smartphone di ultima generazione, riescono ad assorbire del tutto la nostra attenzione. Anche il ciclo del sonno è seriamente a rischio a causa dell’uso improprio che facciamo ne facciamo.

Secondo alcune ricerche (leggi anche: Che rapporto hai con il tuo smartphone?) la nostra percezione sul tempo di fruizione dei dispositivi elettronici, è falsata. In altre parole, non sappiamo quanto tempo dedichiamo agli Smartphone durante la giornata. Secondo le statistiche, utilizziamo lo smartphone addirittura il doppio del tempo di quanto crediamo di usarlo.

 

Possiamo dire che:

La nostra mente è in una vera e propria guerra per il controllo dell’attenzione.

 

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Cosa fare per ri-conquistare la nostra capacità di concentrazione?

 

1. Impostate bene il vostro sonno

La cosa più importante è ottenere di nuovo un buon ritmo sonno/veglia di circa 8 ore. Se inizialmente non ci si sente assonnati già dalle 10 di sera, basterà anche solo sdraiarsi sul letto. La lettura di un libro “tecnico” sicuramente può aiutare a prendere sonno.

Se questo non funziona, state tranquilli nel vostro letto. Fare questo in modo continuativo abituerà il vostro corpo a dormire di più e in modo migliore.

 

2. Organizza gli impegni

Prima di andare a dormire è un ottimo esercizio scrivere su un foglio cosa hai intenzione di fare domani.
Può sembrare un’attività controproducente ma questo passaggio aiuta a dormire meglio, in quanto la vostra mente potrà ordinare serenamente gli impegni per il giorno dopo. In questo modo, la mattina seguente, vi sveglierete più carichi e pronti ad affrontare la giornata sapendo già cosa fare e quando farlo.

Per questo passaggio consiglio di utilizzare un blocco note (non digitale) e una penna.

 

3. Rimuovi le distrazioni

Al momento di decidere se usare Facebook o studiare matematica, fate la scelta saggia. Sedetevi in una stanza separata o andate in una libreria senza il vostro computer portatile e, se possibile lasciate il telefono a casa (o almeno disattivate Internet). Datevi l’obiettivo, di alzarvi solo per andare alla toilette o per mangiare. Mettendo in pratica questo passaggio non solo raddoppiate la vostra capacità di concentrazione e di analisi, ma raggiungerete risultati mai ottenuti prima.

 

A questo proposito ti lancio una sfida: “Disattiva Facebook per 10 giorni“, rimarrai sorpreso di quanto cambierà in meglio la tua capacità di attenzione e di concentrazione in tutte le sfere di vita: scuola, lavoro e relazioni.

 

Il cambiamento non avviene mai dall’oggi al domani come per magia ma attraverso l’applicazione costante di una novità che modifica il flusso delle abitudini disfunzionali.

Seguire questi passaggi può essere l’inizio di un grande cambiamento.

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