L’aragosta2 min di lettura

Tanto tempo fa, quando il mondo era stato creato da poco, una certa aragosta decise che il Creatore aveva fatto un errore. Così fissò un appuntamento per discutere con lui la questione: “Con tutto il dovuto rispetto”, disse l’aragosta, “vorrei protestare per il modo in cui hai disegnato il mio guscio. Vedi, non appena mi abituo al mio rivestimento esterno, ecco che devo abbandonarlo per un altro più scomodo, e oltretutto è una perdita di tempo”. Al che il Creatore replicò: “Capisco, ma ti rendi conto che è proprio lasciare un guscio, che ti permette di andare a crescere dentro un altro?”.

“Ma io mi piaccio così come sono”, disse l’aragosta.

“Molto bene”, sorrise il Creatore, “d’ora in poi il tuo guscio non cambierà e tu continuerai ad essere così come sei ora”.

“Molto gentile da parte tua”. Disse l’aragosta e se ne andò.

L’aragosta era molto contenta di poter continuare ad indossare lo stesso vecchio guscio, ma giorno dopo giorno quel che prima era una leggera e confortevole protezione cominciò a diventare ingombrante e scomodo. Alla fine arrivò al punto di non riuscire nemmeno più a respirare dentro il vecchio guscio. Allora, con un grande sforzo, tornò a parlare al Creatore.

“Con tutto il rispetto”, spiegò l’aragosta, “contrariamente a quello che mi avevi promesso, il mio guscio non è rimasto lo stesso. Continua a restringersi sempre di più”.

“No di certo”, disse il Creatore, “il tuo guscio potrà essere diventato più duro con il passare del tempo, ma è rimasto della stessa misura. Tu sei cambiato dentro, all’interno del guscio”. Il Creatore continuò: “Vedi, tutto cambia continuamente. Nessuno resta lo stesso, è così che ho creato le cose. La possibilità più interessante che tu hai è quella di poter lasciare il tuo vecchio guscio, quando cresci”.

“Ah…capisco!”, disse l’aragosta, “ma devi ammettere che ciò è abbastanza scomodo” .

“Sì”, rispose il Creatore, “ma ricorda… ogni crescita porta con sé la possibilità di un disagio… insieme alla grande gioia nello scoprire nuovi aspetti di se stesso. Ma non si può avere l’una, senza l’altra”.

“Tutto ciò è molto saggio”, dice l’aragosta. “Se permetti, ti dirò qualcosa ancora”, disse il Creatore.

“Te ne prego!”, rispose l’aragosta.

“Ogni volta che lascerai il tuo vecchio guscio e sceglierai di crescere, costruirai una forza nuova dentro di te. E in questa forza troverai una nuova capacità di amare coloro che ti sono accanto, di amare la vita stessa. E’ questo il mio progetto per ognuno di voi”.

“L’aragosta” – Anonimo – (tratto da: Novellino “Seminari Clinici”)

 

There are 2 comments on this post

    1. Matteo Neroni
      13 ore ago

      Thank you. I’m happy you liked it 🙂

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