MORTO RENZO CANESTRARI, PIONIERE DELLA RINASCITA DELLA PSICOLOGIA2 min di lettura

Renzo Canestrari nasce a Piagge, in provincia di Pesaro e Urbino il 19 agosto 1924 e muore il 28 gennaio 2017 a 92 anni, a Bologna.

Oggi le esequie, a Bologna.

È lutto per tutti gli psicologi che hanno perso una personalità di spicco, pioniere e rivoluzionario instancabile rispetto a temi centrali per la psicologia.

 

CHI ERA RENZO CANESTRARI?

Canestrari si è formato come medico e pedagogista specializzandosi in malattie nervose e mentali. Si è avvicinato alla psicologia della Gestalt di cui apprezzava gli studi sulla percezione e l’APPROCCIO OLISTICO che ha poi egregiamente utilizzato. Un suo studio è stato citato dal trattato americano Experimental Psychology, pubblicato a New York (1971).

È stato allievo di Cesare Pupilli e Cesare Musatti, fondatore dell’Istituto di Psicologia della Facoltà Medica e clamorosamente innovativo per i suoi tempi. In particolare, viene ricordato poiché sosteneva l’esigenza di inserire la psicologia nella formazione dei medici già nel 1961, tema che in Italia non era ancora mai stato affrontato.

Nel 1958 è docente di psicologia a Salerno e nel 1960 fu docente della PRIMA CATTEDRA DI PSICOLOGIA PRESSO LA FACOLTA’ DI MEDICINA E CHIRURGIA, a Bologna, a soli 36 anni.

 

LA RIVOLUZIONE DI CANESTRARI

Attraverso i suoi scritti introduce molte novità sull’importanza della RELAZIONE MEDICO-PAZIENTE nell’approccio medico. In particolare la necessità di un:

  • Approccio globale alla malattia
  • Conoscere la storia del paziente
  • Trattare il malato come una persona e non un oggetto da “aggiustare”
  • Consapevolezza del medico di avere il dovere non solo di visitare ma anche di ascoltare e AIUTARE IL PAZIENTE A VIVERE 

Ha fondato l’ISTITUTO DI PSICOLOGIA DELLA FACOLTÀ MEDICA che ha rappresentato per anni un esempio italiano di psicologia moderna, in cui la ricerca scientifica si fondeva con la pratica clinica, con la formazione di giovani psicologi e medici e si nutriva di collaborazioni internazionali. I pilastri fondamentali su cui si basa sono:

  • La metodologia scientifica
  • L’integrazione tra ricerca e clinica
  • Il pluralismo teorico
  • La ricerca come lavoro di gruppo e non individuale

 

Canestrari-Corriere-della-psicologia

Si è interessato del modo in cui la cura e l’assistenza veniva fornita ai bambini di un brefotrofio e di un ospizio. Ed è stato un pioniere, in Italia, anche dello studio specialistico dell’ASSISTENZA AGLI ANZIANI.

Negli anni ’70 ha studiato la colite ulcerosa da un punto di vista PSICOSOMATICO.

Ha pubblicato oltre 20 volumi e 600 pubblicazioni nazionali e internazionali. Ed ha insegnato fino a 65 anni.

È ricordato con calore dalla città di Bologna e da tutto il mondo accademico per il suo grande impegno nel valorizzare la scienza e metterla al servizio delle esigenze umane, umanizzando le istituzioni che si occupano di bambini, adolescenti e anziani e malati.

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