Pavlok: il braccialetto dalla scossa facile4 min di lettura

All’uscita sul mercato di un nuovo prodotto o di qualche idea stravagante ispirata da non so quale personaggio famoso della storia dell’umanità, gli inventori giocano d’associazione tra il nuovo prodotto e il nome più celebre da associargli, con lo scopo di rafforzare la visibilità del prodotto stesso. Il dilemma sta se questo “prodotto” rende sufficientemente onore al personaggio a cui è associato oppure no. Quando l’idea non è all’altezza della situazione, l’espressione più comune nella lingua italiana è: “Tizio o Caio, si starà rivoltando nella tomba!”.

Oggi vi presento PAVLOK: uno degli ultimi ritrovati nel campo della tecnologia applicata alla psicologia.

L’ambizioso obiettivo di questo braccialetto “intelligente” è di aiutarci nella lotta contro i nostri vizi: fumo, alcol, o il rosicchiarci le unghie.

A chi è ispirato Pavlok?

Conoscete il cane di Pavlov che scodinzolava e sbavava non appena sentiva suonare un campanello, per colpa del riflesso condizionato? Il braccialetto in questione è ispirato proprio a lui.

La sua funzionalità si basa sul condizionamento che è alla base della comportamentismo. Questa nota corrente psicologica nata agli inizi del ‘900, sostiene che il comportamento umano è il frutto di apprendimenti che l’individuo acquisisce interagendo con il suo ambiente durante tutto l’arco della sua vita.

Questo processo è stato studiato empiricamente dal fisiologo russo Ivan Pavlov, famoso per gli esperimenti con i cani, appunto. Egli notò che gli animali cominciavano a salivare (stimolo condizionato) ogni qual volta veniva presentato del cibo (stimolo incondizionato, poiché, naturalmente il cibo provoca salivazione). Pavlov inserì in questa catena, stimolo/risposta, il suono di un campanellino (anche questo stimolo neutro). Ogni qualvolta il cibo veniva preceduto da questo suono. Ripetendo l’esperimento più volte lo stimolo neutro (cioè, il campanellino) si è trasformato in uno stimolo incondizionato, capace di evocare un comportamento naturale (la salivazione del cane) anche in assenza del cibo reale.

Il cane di Pavlov aveva avuto un apprendimento.

È proprio su questo principio che si basa “Pavlok”, che associa ogni nostra cattiva condotta ad uno stimolo avversativo, con l’intento di estinguerlo. Il bracciale infatti promette di liberarci dalle cattive abitudini con un’insolita terapia d’urto piuttosto discutibile: la scossa elettrica.

Come funziona?

Essendo un bracciale basterà applicarlo al vostro polso, collegarlo al cellulare impostando le vostre “debolezze” (fumo, alcol, etc..) e Pavlok vi punirà con una bella scarica elettrica che va da 50 a 450 volt, ogni qual volta metterete in atto quel comportamento. Un vero e proprio giochino sadico per i più autolesionisti di noi! Pavlok è disponibile alla modica cifra di 179 dollari, cioè, 160 euro circa.

Come è nata l’idea?

L’indeatore di questo giochino si chiama Maneesh Sethi ed ha testato personalmente la sua stessa “cura”. L’idea è nata dall’eccessiva propensione a distrarsi con Facebook ed altre applicazioni durante l’orario di lavoro, con una ricaduta negativa sul suo rendimento. Allora incaricò una persona di sedersi accanto a lui per dargli uno schiaffo ogni volta che interrompeva il lavoro per controllare notifiche o email o quant’altro sui social network. Perciò, associava uno stimolo avversativo (la scossa) al comportamento indesiderato (distrarsi). Da qui l’idea di Pavlok, che viene proposta per una infinità di cose come lo shopping compulsivo, nello sport anche persino come sveglia. (e se il buongiorno si vede dal mattino!).

Cosa dice chi lo ha provato?

La penna del New York Times, Jennifer Jolly, la quale ha firmato un articolo dove illustra le funzioni di Povlok, ha provato l’aggeggino e scrive così: “E’ come la puntura di un’ape, fa decisamente male“. Anche una signora del Michigan ha voluto provare questo modo innovativo per dimagrire e in pochi mesi ha perso 9 chili.

Quindi cosa pensare di Pavlok?

Se il fine giustifica i mezzi allora tutto ok! Pavlok è geniale in quanto garantisce dei risultati (perché in fondo diciamolo, Pavlov aveva ragione!). Ma se si guarda il mezzo allora (a mio parere) questo bracciale è decisamente discutibile. Medici e psichiatri, infatti, vedono nella emissione delle scariche elettriche una pratica autolesionista e decisamente allarmante. Da quando è sano auto-infliggersi scariche elettriche? Il dato allarmante sono le vendite, salite alle stelle negli ultimi mesi.

La scoperta di Pavlov, quindi, resta una pietra miliare nella comprensione del comportamento umano, ma che spiegazione c’è a tutto questo? Non è che forse ancora una volta si fanno quattrini sulle fragilità psicologiche delle persone? Un percorso, anche breve, di psicoterapia certamente è più consigliato in quanto, permetterebbe di intervenire direttamente sulle cause dell’eccessivo abuso di di fumo, alcol, internet etc, che restano solo la superficie dell’iceberg. Pavlok porta a risultati rapidi perchè agisce solo sul sintomo non potendo comprenderne la causa scatenante, ricorrendo per giunta alle scariche elettriche.

Chissà se Pavlov si starà rivoltando nella tomba.

Bibliografia

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/volete-smettere-fumare-o-seguire-dieta-comprate-braccialetto

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