Sistema Tessera Sanitaria: come cambia la fiscalità degli psicologi6 min di lettura

E’ stato recentemente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (n.225), il decreto che stabilisce l’obbligo e la modalità per la trasmissione dei dati da parte dello psicologo all’Agenzia delle Entrate, sulle spese sanitarie sostenute dai pazienti dal 1° gennaio 2016.

Il Decreto emesso dal Ministero dell’Economia e Finanza (Mef), estende l’obbligo di trasmettere per via telematica i dati delle spese sanitarie in un sistema creato “ad hoc”: il Sistema Tessera Sanitaria (TS).

La registrazione a questo sistema è rimasta gratuita solo temporaneamente fino al 31 ottobre 2016. Purtroppo, ora tutti i colleghi liberi professionisti iscritti all’Albo degli Psicologi, ma non iscritti al TS, per dimenticanza o ignoranza del decreto, dovranno pagare un quota di registrazione.


Verrebbe da dire: 

Se devi commettere peccato, fallo contro Dio, non contro la burocrazia. Dio ti perdonerà ma la burocrazia no.
Hyman Rickover

Nota bene! Questo cambiamento riguarda solo gli psicologi che lavorano come liberi professionisti in ambito sanitario e che fatturano a persone fisiche. Sono esclusi i dipendenti e coloro che fatturano ad enti o cooperative.

Ciò significa che ogni psicologo:

  • iscritto all’Ordine della sua regione
  • in possesso di PARTITA IVA
  • in possesso di PEC
  • che abbia incassato almeno una fattura da persona fisica

è obbligato a registrarsi al Sistema Tessera Sanitaria.

 

modalità operative

Ecco cosa è richiesto al libero professionista iscritto all’Albo degli psicologi:

Entro il 31 ottobre 2016 ogni professionista dovrà richiedere le proprie credenziali al Mef, per accedere al Sistema Tessera Sanitaria.
Questi sono i dati da inserire nel modulo per l’auto-accreditamento dell’Area di registrazione del portale www.sistemats.it :

  • partita Iva;
  • codice fiscale;
  • numero tessera sanitaria;
  • data di scadenza della lettera sanitaria;
  • indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC);

in più si dovranno rilasciare i dati relativi al proprio Albo di appartenenza:

  • regione Albo;
  • numero di iscrizione all’Albo;
  • data di iscrizione all’Albo;
  • eventuale data di fine (* per chi è stato cancellato nel corso del 2016).

In seguito a questa compilazione lo psicologo riceverà nella propria PEC, le credenziali (codice identificativo e password) per accedere al portale sistemats.it.

La registrazione sarà completata seguendo le ultime istruzioni sempre inviate allo psicologo tramite PEC.

Qui sotto riportiamo i contatti per richiedere l’assistenza necessaria.

Richiedi assistenza

Orari e contatti per ricevere assistenza:

Numero verde 800 030 070

attivo dal lunedì al sabato dalle h.8:00 – 20.00.

 

Richiedi la registrazione al SistemaTS.it

Come attivare la PEC passo dopo passo

Consulta la tua PEC

 

COSA DEVE FARE LO PSICOLOGO

Lo psicologo oltre che a fornire i suoi dati, è tenuto a comunicare quelli di tutte le fatture incassate e i dati dei pazienti, ovvero:

  • codice fiscale del contribuente o del familiare a carico cui si riferisce la spesa o il rimborso;
  • data del documento fiscale;
  • tipologia della spesa;
  • importo della spesa.

Trasmissione dei dati

Entro il 31 gennaio 2017 ciascun professionista dovrà caricare sul portale Sistema Tessera Sanitaria i dati inerenti alle spese sostenute dai propri pazienti dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016, contenuti all’interno del documento fiscale rilasciato all’atto del pagamento.

Queste comunicazioni possono essere effettuate sia direttamente dallo psicologo che tramite delega al proprio commercialista o al CAF.

 

COSA SUCCEDE ALLO PSICOLOGO INADEMPIENTE

Purtroppo, se a qualche collega è sfuggita quest’informazione è prevista una sanzione di euro 100,00 per ogni comunicazione omessa, tardiva o errata al Sistema TS con un massimo (della pena) di euro 50000.

Per coloro che, invece, non hanno ancora cominciato la libera professione conviene restare informati per avviare in modo più consapevole possibile la libera attività.

Perciò da un lato, il decreto viene presentato come una possibilità in più per il cittadino di dedurre delle spese sanitarie, ma nella pratica l’Agenzia delle Entrate sembra aver escogitato un ingegnoso sistema per controllare fiscalmente gli psicologi, imponendo per di più delle multe molto salate in caso di inadempienza.

COSA SUCCEDE AL CITTADINO

Con questa nuova modalità di trasmissione dei dati sembra che concetti come la riservatezza e la segretezza del rapporto professionale, l’autonomia e l’autodeterminazione dei clienti, più volte menzionate nel codice deontologico, vengono meno.

Noi psicologi siamo tenuti a rispettare al massimo la privacy e la libertà del paziente (suoi diritti  inalienabili!) ma, contemporaneamente, il decreto ci obbligati a comunicare i suoi dati personali che verrano “pubblicati” automaticamente nella sua dichiarazione dei redditi.

Si può notare che il Ministero dell’Economia e delle Finanze (non quello della Salute) ha risolto questo impasse attraverso due escamotage:

  1. sul modulo precompilato per la dichiarazione dei redditi il cliente troverà la voce generica “spesa sanitaria”;
  2. la persona può opporsi all’invio dei propri dati al Sistema TS.

In pratica, però, stando al parere del consulente fiscale del CNOP, lo psicologo è obbligato ad inviare i dati delle ricevute emesse fino al 13 novembre 2016, senza possibilità di consultare il cliente interessato che potrà opporsi solo se è a conoscenza di questo Decreto e attraverso il Sistema Tessera Sanitaria o l’Agenzia delle Entrate.

Ciò significa che tutte queste persone se non hanno letto il Decreto (o un articolo come questo) si ritroveranno la “spesa sanitaria” già inserita nella dichiarazione.

Inoltre, se questi clienti condividono la dichiarazione con qualche familiare quest’ultimo noterà l’esistenza di una spesa sanitaria, anche se il nostro cliente non desiderava condividere l’informazione. Alla faccia della privacy!

In passato, il cittadino poteva liberamente decidere se detrarre o meno la spesa relativa al sostegno psicologico, ora invece gli viene dichiarato senza il suo permesso in modo automatico anche se è ancora “libero” di opporsi.

Invece, coloro che hanno iniziato a frequentare gli studi degli psicologi dopo il 31 ottobre 2016, dovranno valutare rapidamente, se preferiscono detrarre la “spesa sanitaria”, oppure, opporsi all’invio dei dati al Sistema TS già alla prima seduta.

Se il cliente non si oppone queste informazioni confluiranno direttamente nel mod. 730 precompilato e saranno accessibili a coloro ai quali il cliente è a carico, come i genitori o il coniuge.

Per approfondire il tema sul Sistema Tessera Sanitaria e i dettagli per la trasmissione dei dati per lo psicologo, invitiamo a consultare il sito dell’Ordine degli Psicologi del Lazio.

 

Riferimenti

http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2016/09/13/16A06669/sg

http://www.enpap.it/news/2016/10/sistema-tessera-sanitaria-termini-e-modalita-trasmissione-dei-dati/

http://www.ordinepsicologilazio.it/psicologi/sistema-tessera-sanitaria/

http://www.altrapsicologia.it/articoli/lavoro-psicologo/psicologi-tessera-sanitaria/

http://www.psy.it/parere-del-consulente-fiscale-cnop-sulle-modalita-di-esercizio-del-diritto-di-opposizione-alla-trasmissione-telematica-dei-dati.htmlhttp://www.psy.it/wp-content/uploads/2016/10/esercizio-diritto-di-opposizione-per-Cnop-1.pdf

 

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