UN ESERCIZIO PER INIZIARE IL 2017 CON UN CAMBIAMENTO VERSO LA TUA FELICITÀ4 min di lettura

È appena iniziato il nuovo anno e i discorsi sono pieni di nuovi propositi, iniziative, idee di cambiamento. Se ascoltiamo bene sia noi stessi che gli altri notiamo che spesso i discorsi sono gli stessi degli anni precedenti. Tutti parlano di cambiare ma in pochi sono attivi nel mettere in pratica un vero cambiamento.

Ogni giorno si cambia. È impossibile restare uguali a se stessi per tutta la vita, per un anno, probabilmente neanche per un giorno intero. Il cambiamento è, quindi, inevitabile, ma non sempre si cambia in modo consapevole o si va nella direzione che si desidera.

La Treccani definisce il cambiamento proprio “l’atto e l’effetto del diventare diverso”. Effettivamente, cambiare significa modificare concretamente qualcosa o modificare sé. E questo ha sempre degli effetti.

 

PERCHE’ SI È SPAVENTATI O RESTII AL CAMBIAMENTO?

Cambiare è legato alle specifiche situazioni che ogni persona vive. Ognuno, infatti, ha avuto personali esperienze di cambiamento positive e negative. Alcune associate a sensazioni e conseguenze piacevoli e desiderabili, altre legate a pericoli o minacce.

Pur avendo l’intenzione di cambiare in qualche modo, spesso, ci si ri-trova fermi, addirittura paralizzati. Questo accade perché di fronte alla possibilità di cambiare si fluttua tra desideri e paure, focalizzandosi a volte sui primi e a volte sulle seconde. Per poter scegliere ciò che veramente consente di effettuare un cambiamento che vada nella direzione del proprio benessere psicofisico è importante tenere presenti sia le aspirazioni che i timori.

 

COME INTERAGISCONO DESIDERI E PAURE?

I DESIDERI sono ciò che sprona a mettersi in gioco, a cambiare la situazione in cui ci si trova aspirando a qualcosa di più piacevole e soddisfacente, ma non sempre seguirli ha significato attuare un cambiamento che poi è stato valutato positivo. Per questo accanto ai desideri fanno capolino le PAURE, i dubbi, le inquietudini.

Se non speri non troverai mai ciò che avresti sperato di trovare (Eraclito)

Esse possono essere un segnale di allerta che indica la necessità di proteggersi, rallentare, valutare con cautela ma se assolutizzate rischiano di essere lo strumento con cui costruire mura troppo alte e restare fermi. IL SEGRETO È IMPARARE AD ASCOLTARE SIA I DESIDERI CHE LE PAURE E TENERSI PRESENTE NELLA SCELTA DEL CAMBIAMENTO DA EFFETTUARE.

 

L’AUTONOMIA COME OBIETTIVO DEL CAMBIAMENTO

Secondo Eric Berne, il padre dell’Analisi Transazionale, l’obiettivo del cambiamento è l’AUTONOMIA, capacità che si conquista quando si liberano o si recuperano tre capacità: consapevolezza, spontaneità, intimità.

La CONSAPEVOLEZZA è la abilità di essere in contatto, ovvero vedere, sentire e provare le sensazioni nel qui-e-ora, nel momento in cui si sperimentano, senza interpretarle o filtrarle per adeguarle a qualche definizione precostituita su se stesso, sugli altri e sul mondo.

La SPONTANEITA’ consiste nel rispondere agli stimoli (esterni e interni) in modo libero e diretto scegliendo tra una serie di emozioni, sensazioni e comportamenti possibili, senza cancellare parti della realtà o adeguarle a pregiudizi sul ‘cosa è meglio fare o dire’.

L’INTIMITA’ è la capacità di condividere le emozioni e desideri autentiche con un’altra persona, senza censurarli, sia che si tratta di questioni piacevoli che spiacevoli.

L’autonomia è, quindi, in un comportamento, pensiero o emozione attraverso cui si interagisce con la realtà nel qui-e-ora, invece che con pregiudizi e idee precostituiste.

 

COME DIVENTARE AUTONOMI? UN ESERCIZIO

Ecco che questi concetti rischiano di restare solo teorici se non vi si abbina una parte pratica. Ti propongo un esercizio molto semplice da fare proprio oggi con l’obiettivo di iniziare l’anno in modo diverso, pratico per rendere i tuoi cambiamenti concreti e autentici.

Prenditi un po’ di tempo per te. Possono bastare anche poche decine di minuti. Prendi un foglio e una penna e scrivi

  • La data di oggi tra un anno (ad esempio 2 gennaio 2018)
  • Ciò che vuoi realizzare nel 2017

Ricorda che più è concreto il desiderio che vuoi realizzare e più è probabile trovare la strada per realizzarlo. Ad esempio, è più concreto pensare di cambiare lavoro, sposarsi, comprare una casa o fare un viaggio, piuttosto che ‘essere felici’. È importante ascoltarsi e cogliere cosa significa per te ‘essere felice’ nel 2017?

Fatto? Ora ti invito a piegare il foglio e conservarlo nel portafogli o nell’agenda.

HAI PRESO UN IMPEGNO CON TE STESSO/A.

Decidete che una cosa si può e si deve fare e troverete il modo.” (Abraham Lincoln)

Ricorda che i tuoi desideri sono importanti e che puoi realizzare ciò che dipende da te. Quindi se nella lista c’era qualcosa tipo rendere il capo più accondiscendente o la suocera più docile ti invito a modificarlo e scrivere un cambiamento che riguarda te.

Tra 4 mesi riprendi il foglio e nota a che punto sei nella realizzazione del tuo desiderio, in modo da continuare su quella strada o modificarla. E così tra 4 mesi ancora. A gennaio 2018 riapri il foglio e segna ciò che hai realizzato, ciò che hai superato e ciò su cui hai ancora difficoltà. Ricorda che di solito si realizza anche più di ciò che si è scritto.

E poi, se ti va, ripeti l’esercizio per l’anno successivo. È un modo per accrescere la tua consapevolezza sui ciò che realizzi per la tua felicità.

Buon ANNO

 

Riferimenti

Stewart, Joines, L’analisi Transazionale, Garzanti, 1987

Berne, A che gioco giochiamo? Bompiani, Milano, 1984

Berne, Fare l’amore, Bompiani, Milano, 1986

Nardone, Watzlawick, l’arte del cambiamento, Tea, 1990

http://www.treccani.it/vocabolario/cambiamento

http://psicoadvisor.com/resistenza-emotiva-come-superare-la-paura-del-cambiamento

Perchè la paura di volare

 

 

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